Recensione di Picchi
Gogo no Yuigon-jo, tradotto "Il testamento della sera", (titolo
internazionale A Last Note) narra di tre donne anziane che hanno
fatto scelte di vita differenti. Attraverso il
loro ritratto il film descrive con ironia e leggerezza temi
universali della vita, la vecchiaia e la paura della morte, e
osservando la società giapponese con tocco leggero e ironico.
A 86 anni, Shindō Kaneto osserva lo
scorrere della clessidra, riprendendo per l'ultima volta la moglie
Otowa. L'ombra della fine aleggia su ogni scena, non con amarezza e
depressione, bensì attraverso strani legami d'amicizia che mettono
in luce eventi del passato. Anche con umorismo a volte. I personaggi
pian piano si rendono conto di non aver ancora finto di scoprire la loro vita,
che quello che credevano concluso ha ancora delle sorprese.
Le scene di nudo della "parte giovane"
del film, che a una prima visione superficiale potrebbero sembrare
senza senso, si contrappongono ai personaggi principali, ormai vecchi
e senza più vigore sessuale, trasmettendogli energia positiva. Così
l'attrice Yoko dirà alla sua vecchia amica dopo aver assistito alla
cerimonia "pre-matrimoniale" tradizionalista di Akemi. Anziani e giovani, sono due facce diverse, come la disperazione (per la fine) e la speranza (della vita), ma facenti parte della stessa moneta; ovvero dell'esistenza umana.
Il testamento della
sera è un omaggio a Haruko Sugimura (nel ruolo di Yoko Morimoto)
grande attrice di teatro e Nobuko Otowa (Toyoko), moglie e
collaboratrice di Shindō sin dall'esordio. Non solo, il film segna il ritorno sulle scene di Kyōko Asagiri (Tomie Ushikuni) dopo 36 anni di assenza.
Qui sotto ho scritto delle brevi biografie delle tre attrici, ricavate da wikipedia.
Nata nella prefettura di Tottori, a
Yonago, dopo essere stata allontanata dalla casa paterna, cresce a
Osaka, dove ben presto viene adottata e trasferita a Kobe. Già
adolescente mostra interesse per la danza tradizionale giapponese e
nel 1937 entra nella scuola del Takarazuka Revue dopo che la
zia la porta a vedere uno loro spettacolo.
Il Takarazuka Revue è una
compagnia di teatro musicale con sede nella prefettura di Hyōgo. La
compagnia è interamente femminile, e mette in scena principalmente
musical di stampo occidentale, sullo stile di Broadway; talvolta le
produzioni sono ispirate a noti shōjo manga come Lady Oscar, e a
racconti del folclore giapponese. Altre messe in scena sono invece
ispirate a classici della letteratura occidentale, quali Anna
Karenina e Il grande Gastby, a film quali Casablanca o ad opere
liriche come Il Trovatore o Turandot.
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Otowa con il marito Shindō |
Vince postumo il premio come miglior
attrice non protagonista al 19° Japan Academy Prize per "A
Last Note", quando gli viene diagnosticato un cancro terminale al
fegato durante la sua realizzazione. Metà delle sue ceneri sono
state sparse sull'isola di Sukune a Mihara, Hiroshima, dove è stato
girato il capolavoro di Shindō Kaneto "The Naked Island", in cui ha recitato.
Nasce in un
distretto a luci rosse di Hiroshima come figlia illegittima di una
prostituta. Alla morte della madre viene adottata da un falegname e
cresce in ristrettezze. Dopo la scuola vuole diventare a tutti i
costi una cantante e tenta l'ammissione all'allora Scuola di Musica
di Tōkyō, fallendo per due anni consecutivi. Tornata a Hiroshima
sostituisce l'insegnante di musica in una scuola superiore femminile.
Alla visione di uno spettacolo di una compagnia di teatro itinerante,
si commuove e ritorna a Tōkyō, ma nonostante supera l'esame, viene
rifiutata a causa del forte accento di Hiroshima. Tuttavia, viene
accettata come suonatrice di organo (posta di spalle e in silenzio)
nel teatro Tsukijisho Gekijo di Tōkyō. È stato questo il primo passo
nel mondo del teatro di Haruko Sugimura, che ha continuato la
carriera di attrice per oltre 70 anni.
Ha recitato, inoltre, in moltissimi film
tra i più grandi registi di cinema giapponese: Akira Kurosawa ("Barbarossa", "Non rimpiango la mia giovinezza"), Mikio
Naruse ("Flowing", "Repast"), Keisuke Kinoshita ("Yotsuya Kaidan", "Nogiku no gotoki kimi nariki") e Yasujirō Ozu ("Viaggio a Tokyo", "Tarda Primavera", "Erbe Fluttuanti"), solo per citarne alcuni.
Nel 1940 è apparsa in Kojima no haru ("Small Island Springtime"), un racconto piuttosto triste di una donna afflitta dal morbo di Hansen (una forma di lebbra), scelto nella lista annuale dei "10 migliori film." Questo notevole film, di stile quasi documentario di Toyoda, è stato visto da un'attrice giovane, l'ormai famosa, Hideko Takamine, che ha scritto su di esso nella sua autobiografia Watashi no tosei nikki ("My Working - Life Diary") nel 1980. Takamine descrive una sequenza in cui Sugimura, mantenendo la schiena alla telecamera per nascondere i suoi lineamenti deformi, si sta lavando da una canna di bambù, riuscendo, nonostante tutto, a esprimere le emozioni così bene che la giovane attrice si rende conto, per la prima volta, cos'è la vera recitazione.
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Sugimura con l'attrice Setsuko Hara |
Nel 1940 è apparsa in Kojima no haru ("Small Island Springtime"), un racconto piuttosto triste di una donna afflitta dal morbo di Hansen (una forma di lebbra), scelto nella lista annuale dei "10 migliori film." Questo notevole film, di stile quasi documentario di Toyoda, è stato visto da un'attrice giovane, l'ormai famosa, Hideko Takamine, che ha scritto su di esso nella sua autobiografia Watashi no tosei nikki ("My Working - Life Diary") nel 1980. Takamine descrive una sequenza in cui Sugimura, mantenendo la schiena alla telecamera per nascondere i suoi lineamenti deformi, si sta lavando da una canna di bambù, riuscendo, nonostante tutto, a esprimere le emozioni così bene che la giovane attrice si rende conto, per la prima volta, cos'è la vera recitazione.
Vince numerosi riconoscimenti, ma nel 1995 rifiuta quello più importante, l'Ordine della Cultura, conferito dall'imperatore in persona, affermando di non sentirsi a suo agio sul palco se accettasse il premio che sente di non meritare.
Muore a 91 anni in
ospedale a causa di un tumore terminale al pancreas.
Dopo il diploma
alla scuola elementare si iscrive come studentessa al primo anno alla
scuola di recitazione Shōchiku per giovani attrici. Dopo l'ammissione
alla compagnia, recita in numerosi spettacoli. Nel 1937 partecipa
allo spettacolo d'inaugurazione del “Teatro Internazionale di
Asakusa”. Nel 1940 lascia la compagnia ed entra a far parte della
Shōchiku Ofuna, stessa compagnia trasferitasi da Kamata (Tokyo) a
Ofuna.
Debutta nel film Nyonin Tenshin. Nella commedia leggera ante-guerra Shimi
Kin, le affidano il ruolo di partner del popolare Shimizu Kin'ichi,
con cui si sposerà nel 1950 abbandonando le scene pochi anni dopo.
In seguito al ritiro e alla sofferenza per la morte del marito ha
sempre rifiutato di ritornare sulle scene, continuando a gestire un
ristorante.
Nel 1995 viene
selezionata nel film di Shindō Kaneto "A Last Note",
dopo 36 anni di assenza dal mondo dello spettacolo.
Muore a 78 anni
nel 1999 a causa di un tumore al fegato.
Trailer
4 commenti:
grazie, il film mi interessa moltissimo!
Ho trovato la versione da 714 mb e da 689,87.
Non quella da 700!
Grazie
Grazie a te che ci scrivi! I sottotitoli vanno bene anche per la versione 714, quella da 689 non lo so. Se puoi dirci dove l'hai trovata mandandoci un email o scrivendoci su FB te ne saremmo grati.
Ti ringraziamo per avercelo detto. Tuttavia abbiamo dovuto eliminare il tuo messaggio per violazione del disclaimer: è vietato linkare o segnalare siti con materiale coperto da copyright. Per qualsiasi cosa, manda un email o scrivi sulla pagina di Facebook. :) https://www.facebook.com/pages/SubSoup/257182280987451
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