1975. Jinhee esce con il padre a comprare dei vestiti nuovi e una torta. È felice, convinta che sta per fare un viaggio. Viene invece portata in un orfanotrofio gestito da suore nei pressi di Seoul. Disperatamente attaccata all’amato padre non vuole credere che lui l’abbia abbandonata ed è sicura che tornerà a prenderla.
Recensione di Fabiojappo
“Eli Eli lema sabachthani?" (Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?). In una scena dal forte valore simbolico il parroco della chiesa vicina all’orfanotrofio spiega uno dei passi più noti del Vangelo. L’urlo di Gesù sulla croce e un po’ quello della piccola protagonista che non accetta, non vuole accettare di essere stata abbandonata dal padre e si aggrappa alla speranza di un suo ritorno.
Il film - prodotto dal grande Lee Chang-dong e basato sull’esperienza della regista, coreana adottata da una famiglia francese, qui al suo primo lungometraggio - rende bene la sofferenza di Jinhee che fatica a scendere a patti con il destino, a integrarsi nella vita collettiva dell’orfanotrofio.

(versione Bifos)
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